Avvertenze utili sull’uso del bioetanolo

pro e contro acquisto bioetanolo

Alcune aziende pur di vendere camini ad etanolo tendono ad enunciarne solo i vantaggi sull’acquisto del bioetanolo come combustibile per alimentare stufe a bioetanolo e caminetti.

In questo articolo vi enuncerò un pò quello che un sacco di rivenditori di camini ad etanolo potrebbero considerare poco rilevante.

Credo sia normalissimo avere ben chiaro gli aspetti negativi su un camino ad etanolo prima di prendere la decisione finale di acquistarlo ed è quello che sarete in grado di fare dopo la lettura di questo articolo.

La mia speranza è quella di dare un’idea su cosa aspettarsi e cosa non aspettarsi da un caminetto ad etanolo. Molte volte quello che è importante per voi è estremamente difficile da sapere.

In tanto un caminetto ad etanolo non è sufficiente per riscaldare un intera casa come ad esempio può fare una stufa tradizionale. Un altro importante aspetto da non sottovalutare è che non tutti i caminetti sono sicuri.

La maggior parte dei camini hanno un costo che oscilla dalle 1000 alle 2.000 euro, ma si potrebbe facilmente essere attirati dall’acquisto di un modello economico di 500 o addirittura 200 euro.

Mentre il venditore potrebbe dirvi ovviamente che il prodotto che costa meno andrebbe ugualmente bene, sappiamo bene che invece non lo è. Quai sono secondo voi i prodotti più sicuri? Quelli che costano 200 o 2000 euro?

Di solito quello che succede è questo: al fine di ridurre i costi il ​​produttore deve esternalizzare la produzione in Cina. Quindi di conseguenza il costruttore ha bisogno di tagliare i costi al fine di vendere tale camino a buon mercato, e cosa succede? Spesso accade che potrebbe rinunciare alla qualità del materiale ed alla sua finitura.

Si incorre ad avere saldature che non riescono a tenere il caldo e in questo caso il rivenditore ha una certa responsabilità.

Un consiglio veloce, evitare camini a basso costo ed inoltre chiedere se il prodotto è testato e certificato ed evitate che un bruciatore si basi su tazze perché se sfortunatamente si versa etanolo liquido, e viene riscaldata sotto la coppa, ad un certo punto la coppa sarà spinta fuori e il liquido si accenderà.

Naturalmente questo non può accadere con un bruciatore tradizionale.

E proprio come un camino tradizionale, che sia a lume di candela o con qualsiasi altra fiamma, consuma aria. Senza aria non può bruciare, dunque è necessario assicurarsi di avere un pò d’aria fresca in camera un pò ogni volta.

Se non è possibile ottenere aria fresca direttamente nella stanza, probabilmente non è consigliabile usare il camino etanolo per più di un’ora o giù di lì.

Purtroppo in giro ci sono molte persone disattenti e questo è un peccato perché comprometterebbe la loro sicurezza. Non si dovrebbe mai versare etanolo quando il bruciatore è caldo. Per evitare incidenti è opportuno trattare il camino con rispetto.

vendita bioetanolo online

Il bioetanolo è un carburante liquido e incolore, dotato di parametri chimico-fisici simili a quelli della benzina. Tutte le biomasse contenenti zucchero o amido possono essere teoricamente convertite in bioetanolo, mediante processi di fermentazione e distillazione.

Tra i cereali, i più utilizzati nella produzione di bioetanolo sono:

• mais
• sorgo
• orzo
• frumento

Tra le colture zuccherine, prevalgono:

• canna da zucchero
• barbabietola

Tra le altre materie prime utilizzabili, ci sono la patata, caratterizzata da un elevato contenuto di amidi, il topinambur e le vinacce, cioè le bucce dell’uva scartate nel processo di lavorazione del vino.

Gli Stati Uniti e il Brasile, che sono i due maggiori produttori mondiali di bioetanolo, fanno uso rispettivamente di mais e di canna da zucchero.

prezzi del bioetanoloIn Europa, invece, si utilizzano soprattutto cereali come il frumento e l’orzo, ma anche colture zuccherine come la barbabietola da zucchero.

Interessante, in particolare per l’Italia, la produzione di bioetanolo da vinacce; trattandosi di scarti di lavorazione, non vi è alcun tipo di conflitto con la destinazione alimentare della biomassa.

A differenza dell’olio vegetale e del biodiesel, che trovano applicazione anche in caldaia o in motori cogenerativi, il bioetanolo viene utilizzato (puro o miscelato) quasi esclusivamente per l’alimentazione degli autoveicoli.

Il bioetanolo viene prodotto e commercializzato come carburante per autotrazione in forma pura o, più spesso, in miscele con benzina in proporzioni variabili in cui il numero indica la percentuale di bioetanolo sul totale del carburante.

Molto spesso il bioetanolo è presente nelle benzine sotto forma di addittivo, in percentuali fino al 10%. Si tratta dell’etere etilterbutilico (ETBE), una variante del bioetanolo utilizzata per migliorare la combustione e diminuire alcune emissioni inquinanti specifiche, come gli
idrocarburi incombusti e il monossido di carbonio.

Tra le principali caratteristiche del bioetanolo, sono da segnalare:

• elevato numero di ottani dell’etanolo puro rispetto alla benzina che garantisce ottime prestazioni ai motori.
• potere calorifico inferiore alla benzina, con un aumento dei consumi pari a circa il 15-30%
• assenza di zolfo

Il bioetanolo quindi è un buon carburante per alimentare stufe a bioetanolo o caminetti, sta a voi decidere a questo punto se comprare e quale modello comprare tenendo d’occhio naturalmente anche ai pro e contro sull’acquisto di una stufa a bioetanolo oltre naturalmente al costo del bioetanolo stesso.