Isolamento termico intercapedine

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Come funzione l’isolamento termico intercapedine e quali sono i vantaggi? Scopriamolo insieme.

Le pareti ad intercapedine

Le pareti ad intercapedine sono doppi muri perimetrali separati da uno strato d’aria e si possono individuare in moltissimi edifici costruiti nel dopoguerra in Italia. In effetti, mentre oggi l’intercapedine viene già concepita come luogo da riempire parzialmente o totalmente da uno strato di materiale coibente, negli anni ’50 fino a qualche decennio fa l’intercapedine era una semplice cassa vuota fra due muri, costruiti rapidamente. Questa tecnica di costruzione serviva a ridurre, anche se al minimo, gli scambi di calore con l’esterno e soprattutto a ridurre i costi della casa e i tempi di costruzione, ma i parametri per un comfort termico ideale sono ormai all’ordine del giorno e queste abitazioni non sono adeguate a tale scopo.

Come realizzare l’isolamento termico intercapedine?

Una casa che presenta le tamponature con due muri separati da uno strato di aria offre il minimo comfort termico, se non si agisce con un intervento di isolamento termico. Il lato positivo è che le pareti ad intercapedine offrono una grande occasione per agire nel massimo risparmio economico ed ambientale se decidiamo di intervenire con un efficientamento energetico. La soluzione più efficace ed economica per isolare le pareti ad intercapedine è, infatti, l’insufflaggio delle pareti. Scopriamo in cosa consiste.

Cos’è l’insufflaggio delle pareti ad intercapedine e come si realizza?

Con la tecnica dell’insufflaggio di materiale isolante all’interno dell’intercapedine si può riempire la cassa cava fra i due muri perimetrali, senza demolire alcuna parete, né quella interna né quella esterna. Il risultato è sbalorditivo ed efficace: possiamo, infatti, registrare, una riduzione di oltre il 70% dello scambio di calore fra interno ed esterno, con un semplice intervento di insufflaggio di fibra di cellulosa all’interno dell’intercapedine della tamponatura esterna. Se si associa tale tecnica con eventuale sostituzione di infissi a taglio termico con vetrate basso emissive e con interventi in copertura, la percentuale di risparmio energetico può arrivare al 90-95% del totale. Ciò significherebbe abitare uno spazio ideale per comfort termico e rispetto della sostenibilità ambientale.

L’insufflaggio delle pareti può essere annoverato fra i più semplici ed economici metodi di isolamento termico. L’intercapedine viene utilizzata come contenitore entro cui inserire un materiale isolante, preferibilmente fibra di cellulosa, attraverso dei fori realizzati sulla parete interna o esterna, in base alle necessità del caso, entro cui viene inserita la canna erogatrice del materiale isolante. I fori vengono fatti a 50 cm dal pavimento e dal soffitto e a distanza di 100/150 cm l’uno dall’altro. Inserito il materiale isolante, si deve verificare la completa saturazione del locale compreso fra le due pareti murarie e si sigillano, successivamente, i fori dell’insufflaggio con uno strato di rasatura d’intonaco.

Il materiale isolante per l’insufflaggio dell’intercapedine

Il materiale isolante deve essere un prodotto comprimibile e sciolto, in modo da riempire tutti gli spazi vuoti e passare attraverso i fori realizzati nella parete. Inoltre deve presentare ottime caratteristiche termiche, una buona resistenza termica senza tralasciare la traspirabilità. La fibra di cellulosa risponde pienamente a tutte le esigenze di un buon isolamento termico e, in più, rispetta l’ambiente, essendo un prodotto derivato dal riciclo di carta di giornale.

I vantaggi dell’isolamento termico intercapedine

In definitiva, l’isolamento termico dell’intercapedine per insufflaggio di fibra di cellulosa permette di:

  • migliorare il benessere termico della casa in tutte le stagioni dell’anno;
  • risparmiare economicamente rispetto a tutte le altre soluzioni di isolamento;
  • evitare interventi di demolizioni e mantenere inalterati gli spessori dei muri e della superficie utile della casa;
  • incrementare il valore dell’immobile;
  • ridurre al minimo l’utilizzo di impianti di riscaldamento e raffrescamento e, di conseguenza, le emissioni di CO2;
  • incentivare la realizzazione di fibra di cellulosa (materiale naturale che riduce l’affiorare di umidità) invece di materiali sintetici e nocivi per la salute dell’uomo.