La vernice ignifuga e i cicli poliuretanici ignifughi

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La continua crescita degli standard qualitativi richiesti dal mercato dei beni di consumo ha investito anche il settore della verniciatura industriale. Lo sviluppo di nuovi prodotti vernicianti ha comportato l’evoluzione delle soluzioni impiantistiche applicative nel campo della verniciatura industriale.
La lunga esperienza di moltissime aziende vernici ignifughe nel campo della verniciatura industriale permette di utilizzare le conoscenze acquisite anche in altri settori dove è richiesta un’elevata qualità nell’applicazione di fondi e vernici. Sono tante le aziende specializzate nel campo della verniciatura ignifuga.
La resistenza al fuoco è data dal valore REI. In particolare il valore REI è composto da:
  • R, indica la stabilità, ovvero l’attitudine a mantenere la resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco
  • E, indica la tenuta, ovvero l’attitudine a non lasciar passare gas, vapori e fumi
  • I, indica l’isolamento, ossia l’attitudine a limitare l’azione del calore

Il valore REI indica quindi quanti minuti un elemento può garantire per un dato tempo stabilità, tenuta e isolamento termico al fuoco.

La vernice intumescente prodotta dalle aziende produttrici di vernici è una speciale vernice anti-incendio che in presenza di fuoco reagisce chimicamente liberando una schiuma di carbone con alte proprietà isolanti.
La funzione di tale vernice è quindi quella di ritardare il più possibile l’innalzamento della temperatura di un incendio e il conseguente collasso delle strutture causato dalla sopravvenuta plasticità dell’acciaio.
La verniciatura ignifuga è una speciale vernice anti-incendio che una volta applicata ed essicata è in grado di opporre una buona resistenza alla fiamma. Il prodotto quando viene sottoposto al fuoco innesca una reazione chimica che rallenta il processo di carbonizzazione del legno.
La protezione dal fuoco sta diventando sempre più importante, in particolare negli ambienti pubblici. La materia è complessa, ma cercheremo di seguito di chiarirne i principali aspetti.
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I cicli poliuretanici ignifughi e la resistenza al fuoco

I cicli poliuretanici ignifughi si adattano a svariate applicazioni di arredamento interno come porte, perlinature, mobili ed altro, con caratteristiche e modalità d’uso del tutto paragonabili ai cicli tradizionali.
Per la verniciatura del parquet si sono sviluppati una serie di prodotti poliuretanici lucidi o opachi, a solvente e all’acqua, studiati appositamente per tale tipo di applicazione.
In questo caso si è preferito mettere a punto per ognuno dei legni più utilizzati un ciclo appropiato, conformemente al DM 26/6/84 che sancisce che ad essere certificato sia l’insieme supporto più il prodotto verniciante.
Vengono di seguito descritti i cicli abbinati all’essenza, tali da rendere il manufatto (legno più vernice) di classe 1 nella prova di reazione al fuoco in orizzontale.
Per reazione al fuoco si intende il grado di partecipazione di un materiale combustibile al fuoco al quale è sottoposto. La classificazione dei prodotti è regolata dalla UNI EN 13501-1:2009.
La resistenza al fuoco è la capacità di una costruzione, di una parte di essa o di un elemento costruttivo di mantenere, per un tempo prefissato:
  • resistenza R: attitudine a conservare la resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco;
  • ermeticità E: attitudine a non lasciar passare, né produrre, se sottoposto all’azione del fuoco su un lato, fiamme, vapori o gas caldi sul lato non esposto;
  • isolamento termico I: attitudine a ridurre la trasmissione del calore.

Le classi di resistenza al fuoco sono: 15, 20, 30, 45, 60, 90, 120, 180, 240 e 360, ed esprimono il tempo, in minuti primi, durante il quale la resistenza al fuoco deve essere garantita.

Per la classificazione degli elementi non portanti (come le canalizzazioni HVAC o le pareti a secco) il criterio R è automaticamente soddisfatto qualora siano soddisfatti i criteri E e I.