Jurassic World: Il Regno distrutto, un film che merita di essere visto

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Coloro che amano l’azione, l’avventura e la fantasia sono alla continua ricerca di nuovi titoli che possano donare la giusta dose di adrenalina e tenerli incollati allo schermo, senza mai neanche un istante di noia. È difficile riuscire a scovare film di questo genere, ma per fortuna sono sempre più numerosi i registi di grande talento che riescono nell’impresa. E allora non possiamo che consigliarvi Jurassic World: il Regno Distrutto, diretto da J.A. Bayona. Un altro film sul parco dei dinosauri? Davvero? Sappiamo che alcuni di voi staranno storcendo la bocca, ma possiamo assicurarvi che vi sorprenderà ciò che riuscirete a vedere.

Partiamo dalla trama. Sono passati 3 anni da quando i dinosauri del parco tematico Jurassic World sono scappati delle loro gabbie. Il parco è stato abbandonato e i dinosauri ormai vivono lì, del tutto indisturbati, nella giungla. C’è un nuovo pericolo in vista però per loro. Il vulcano dell’isola infatti sta per eruttare. E questo per i dinosauri potrebbe voler dire una seconda estinzione. Ovviamente i protagonisti sono sempre loro, l’addestratore di velociraptor e la vecchia responsabile del parco. Nella vecchia pellicola era ovvio che per loro i dinosauri sono creature da salvaguardare e proprio per questo motivo decidono di tornare sull’isola. Scoprono però qui una vera e propria cospirazione potrebbero portare il mondo ad uno stato di caos estremo mettendo in pericolo tutta l’umanità.

La saga dedicata ai dinosauri è iniziata nel 1993 con Steven Spielberg e oggi vede la presenza di ben 5 film all’attivo, una saga di buona qualità a nostro che però, ammettiamolo, ultimamente aveva un po’ stancato gli amanti del genere. In molti hanno visto infatti un eccesso di superficialità nelle pellicole precedenti e temi triti e ritriti, di cui si è parlato sin troppe volte. Possiamo assicurarvi però che il regista Bayona è riuscito laddove gli altri hanno fallito, a dare nuova vitalità cioè a questa storia. Bayona riesce a creare una suspence infatti davvero eccellente, soprattutto giocando con il contrasto tra luci e ombra. Per godere al meglio della pellicola non possiamo che consigliarvi quindi di tenere del tutto spente le luci nella stanza e di stare quanto più in silenzio possibile. Vedrete che scoprirete un film di tutto rispetto!

Ma chi è il regista Bayona e quali altre pellicole ci ha regalato? Domanda più che legittima dopo aver letto la nostra breve recensione. Ecco a voi allora qualche indicazione. Bayona ha da sempre avuto una forte passione per il mondo del cinema. Inizialmente lavora come giornalista proprio in questo settore, ma poi decide di andare in Catalogna a studiare alla Scuola di Cinema e di Audiovisivi. Nel 1993 fa un incontro per la sua carriera davvero molto importante, quello con il regista Guillermo Del Toro, che gli promette infatti di finanziare il suo debutto nel caso in cui lui non riuscisse a farlo in modo autonomo. Dopo aver lavorato nel settore della pubblicità e della realizzazione dei videoclip, gli viene offerto niente di meno che The Orphanage, Si ricorda della promessa di Guillermo Del Toro, che co-produce infatti insieme a lui la pellicola. Il film riceve molti assensi durante il Festival di Cannes e Bayona riceve anche il Premio Goya per gli esordienti. Nel 2012 dirige The Impossibile, scritto da Sergio G. Sánchez, e codirige insieme a lui il videoclip perla canzone “Disconnected” dei Keane. Dirige poi i cortometraggi 9 dias en Haiti e No me quites a sfondo sociale nonché Sette minuti dopo la mezzanotte.