Dichiarazione irap: chi è tenuto a farla e chi no

la dichiarazione irap

La dichiarazione dell’irap è relativa ad una tassa che si versa in base all’esercizio abituale di attività volte indifferentemente alla produzione come allo scambio di beni, nonché alla prestazione di servizi, che sono organizzate in maniera autonoma all’interno del territorio regionale. Questa è una descrizione abbastanza massimale per quanto, in assoluto, è l’attività esercitata da qualsiasi società o ente a gettare un presupposto stesso.

Soggetti tenuti a dichiarare l’Irap

L’imposta va versata nello stesso periodo in cui paghiamo le imposte sui redditi; ma i soggetti necessariamente interessati a presentare la dichiarazione irap appartengono a determinate categorie. Devono farla, innanzitutto, le persone che, esercitando attività commerciali, sono titolari di redditi d’impresa. Allo stesso modo, sono coinvolti tutti coloro che si considerano titolari di redditi di lavoro autonomo. Bisogna considerare, però, che entrambe queste categorie fanno eccezione per i minimi. Proseguendo per elencazione, continueremo ad annoverare le altre categorie di contribuenti tenute a presentare una propria dichiarazione. Avremo, dunque:

  • i titolari di attività agricole che godono di reddito agrario e gli allevatori il cui reddito è determinato dall’art. 56, comma 5, del Tuir (tenendo conto, cioè, del numero di animali in possesso)
  • i proprietari di agriturismo, che godono di un regime semplificato per determinare il proprio reddito
  • le società semplici e le associazioni costituite per l’esercizio di un mestiere
  • le società per azioni, le srl e, in assoluto, le società in generale che esercitino all’interno delle regioni per un periodo di tempo pari a tre mesi o maggiore.
  • gli enti privati (diversi dalle società), benché non esercitino principalmente attività di tipo commerciale
  • gli enti non commerciali
  • le amministrazioni pubbliche

Soggetti esonerati irap

D’altro canto sono esonerati dal pagamento IRAP quei contribuenti i quali, benché esercenti all’interno delle attività di impresa, sono nelle condizioni di richiedere l’ingresso nel regime dei minimi. Allo stesso modo non versano l’irap gli agricoltori con un volume d’affari che, annualmente, non supera i settemila euro, oltre agli incaricati di vendita che sono però soggetti alla ritenuta a titolo d’imposta.

Soggetti ulteriori comunque coinvolti

Inoltre, sono tenute a presentare una dichiarazione irap anche tutti quei soggetti che, benché non residenti in Italia, esercitino attività di tipo commerciale, artistico o comunque professionale attraverso una stabile organizzazione per un periodo pari almeno ai tre mesi. E’ inoltre, obbligatoria anche per quei soggetti in stato di liquidazione volontaria. Nei casi, invece, di fallimento e di conseguente liquidazione forzata, la dichiarazione resta obbligatoria solo se sussiste provvisoriamente l’esercizio.