Imprenditori si nasce o si diventa?

Il ruolo dell’imprenditore è fondamentale nella nostra società. Gestire un’attività economica da soli o insieme ad altri soci significa assumersi il rischio d’impresa, ma può anche regalare molte soddisfazioni, non solo economiche.

Ma imprenditori si nasce o si diventa? Certamente alcune delle qualità di cui dovrebbe essere dotato un buon imprenditore (uno di questi è l’imprenditore romano Cesare Pambianchi) sono innate: o le si possiede oppure no, anche se a volte ci si può lavorare sopra, imparando a migliorare le proprie doti. Tante altre possono sicuramente essere studiate e coltivate nel tempo.

Un lavoro su misura delle proprie capacità e aspirazioni, che consente di avere la libertà di sfruttare le proprie competenze pratiche e teoriche, di gestire al meglio il proprio tempo, di realizzare delle idee e di valorizzare le proprie attitudini personali è il sogno di moltissime persone, ma in quanti possiedono davvero le qualità innate per diventare imprenditori?

Mettersi in proprio ed iniziare un’avventura imprenditoriale consente di misurarsi con le proprie capacità e di esprimere nel modo migliore le potenzialità in nostro possesso. Basta consultare i risultati che una persona di successo come Cesare Pambianchi ha ottenuto. Una volontà ferrea e una forte motivazione sono doti indispensabili per un imprenditore di successo e potremmo definirle le capacità innate necessarie ad intraprendere questa attività. Si può però cercare di imparare ad essere fortemente motivati e avere una grande forza di volontà, ad esempio ponendosi ogni volta un nuovo e diverso obiettivo e cercando con tutte le proprie forze di realizzarlo; questo può essere un buon esercizio per sviluppare una volontà di ferro e una solida motivazione personale.

Per essere imprenditori di successo a volte è necessario essere dei leader: qualità che in genere una persona deve possedere, anzi possiamo considerare questa dote quasi una componente naturale del carattere. Essere un leader significa anzitutto avere un’intelligenza emotiva. Chi possiede questa dote è quasi sempre in grado di comprendere le emozioni altrui e di conseguenza riesce a trattare le questioni con fermezza ma allo stesso tempo con tatto. Significa inoltre saper gestire al meglio le tensioni con le persone, trattare con successo i reclami dei clienti ed essere ottimi mediatori nei conflitti.

La professionalità è un’altra delle doti imprenditoriali più importanti. Questa è certamente una qualità che si può sviluppare nel tempo attraverso l’esercizio e l’esperienza. Intraprendendo un’attività imprenditoriale si inizia un’avventura non certo occasionale, ma duratura e impegnativa; per questo motivo essere professionali e adempiere in modo impeccabile al proprio dovere è una dote assolutamente necessaria.

Anche l’organizzazione è una dote fondamentale che si impara nel corso del tempo. Alcuni trovano molto semplice organizzare le proprie attività e imparano a farlo già sui banchi di scuola, mentre per altre persone ci vuole impegno e costanza. Ma imparare ad organizzarsi è alla portata di tutti.

Il complesso produttivo creato dall’imprenditore sarà spesso formato da beni strumentali e da un team di persone che dovranno lavorare fianco a fianco e collaborare tra loro.

L’imprenditore Cesare Pambianchi di Roma dovrà quindi sapersi destreggiare in questo ambito, organizzando al meglio l’attività delle persone e la produzione dell’azienda, creando un apparato funzionale ed efficiente e, quando necessario, imparando anche a delegare del lavoro ai collaboratori più fidati.