Attilio Pacifico e la carriera forense

Attilio Pacifico è un avvocato di origine avellinese che trae la sua ispirazione e vocazione per questa professione dalla tradizione di famiglia.

I suoi parenti più stretti, il padre ed il nonno erano entrambi iscritti nel Foro di Avellino, e Guido, genitore di Attilio fu per molto tempo anche Presidente dell’Ordine degli Avvocati.

La laurea in Giurisprudenza, viste le sue passioni ed origini, è l’unica strada che desidera percorrere e la persegue con tenacia e volontà, ottenendo buoni risultati.

Supera l’esame di stato ed inizia ad operare nel settore come avvocato, dando inizio alla sua lunga carriera forense.

Si impegna con grande ardore per costituire insieme ad altri avvocati l’Associazione Sportiva Forense.

Questa organizzazione fondata nel 1965 sarà utile per il raggiungimento di un ulteriore obiettivo, la formazione di una squadra di calcio.

Anche questo step si compie e viene realizzata una squadra formata esclusivamente da avvocati iscritti nel Foro di Roma, con cui Attilio Pacifico gira l’Italia ed ottiene discreti successi.

Negli anni ‘70 diventa, con sua somma soddisfazione, Presidente dell’Associazione Pugilistica di Lugano.

Un incarico che lo assorbe molto, ma che lo rende orgoglioso e gli dà tantissime soddisfazioni.

La vita professionale dell’avvocato Pacifico è molto intensa, ma lui si dedica ugualmente ad
una serie di attività che interessano cause sensibili sociali e civili.

Negli anni ‘80 partecipa alla formazione della sezione di Roma della “Lega Italiana per la lotta contro i Tumori”, predisponendo insieme ad altre figure molto importanti il documento che verrà utilizzato per dare vita al progetto.

Un’opera nobile e molto utile per la società, infatti la “Lega Italiana per la lotta contro i Tumori” è un ente che si occupa della prevenzione, diagnosi precoce e cura dei malati di tumore, preoccupandosi anche di favorire il reinserimento e la riabilitazione del malato.

Attilio Pacifico non manca anche di partecipare e contribuire solidamente e fattivamente alla raccolta fondi per l’ADIPSO, l’ente che si occupa delle cure dei malati di psoriasi, la patologia infiammatoria cronica della pelle.

Un avvocato ligio al dovere ed attento ad i bisogni della collettività con cui si confronta ed a cui rivolge tutto il suo tempo libero.