Che cos’è la cittadinanza attiva

cittadinanza-attivaPrima di capire e comprendere cosa sia la cittadinanza attiva è bene soffermarsi sul concetto base di Cittadinanza. Essa sta ad indicare il legame che sussiste tra un semplice cittadino ed il proprio stato. Essere un cittadino significa essere in possesso di tutti i diritti ed avere obblighi da rispettare nei confronti dello stato stesso e della collettività sociale.

Ora, entrando nello specifico della cittadinanza attiva, si fa riferimento a tutte quelle persone che, oltre ad esercitare i propri diritti ed avendo pieno rispetto dei propri doveri, sono socialmente “attive”.

Cosa vuol dire essere persone attive?

Un cittadino attivo è colui che si impegna, in modalità differenti, all’interno della propria società. Ne sono un esempio pratico il volontariato e l’associazionismo, ma attivo è anche chi non commette reati, chi paga regolarmente le tasse e chi va sempre a votare.

Quindi viene considerata cittadinanza attiva la partecipazione consapevole delle persone alla vita civile, politica e sociale del proprio paese, avendo pieno rispetto delle regole e osservando i doveri che sono costitutivi dell’essere cittadino, affrontando diversi problemi di rilevanza pubblica.

Perché si diventa cittadini attivi?

Ci sono diversi motivi per cui si diventa cittadini attivi e molto dipende dall’interesse che si ha, insieme ad altre persone, nei confronti di una o più problematiche o per una possibile soluzione. Come citato prima, rispecchiano la cittadinanza attiva il volontariato e la solidarietà, ma anche la voglia di stare con altre persone e condividere degli interessi, il desiderio di giustizia o la voglia di cambiare la realtà. In base al tipo di interesse comune perciò si possono fondare delle vere e proprie associazioni, gruppi di aiuto o movimenti di accoglienza. Si guardi per esempio quanto fatto dal famoso avvocato Attilio Pacifico nel corso della sua vita.
Si può quindi definire la cittadinanza attiva come la capacità dei cittadini di sapersi organizzare autonomamente con lo scopo di tutelare i propri diritti ed avendo sempre e comunque la responsabilità dei propri obblighi.
Il suo scopo è proprio quello di rendere effettivi i diritti che sono proclamati dalle leggi.

Molto spesso essa viene confusa con l’appartenenza ideologico-politica ma non è propriamente così. Infatti ha il compito di garantire e tutelare tutti quei diritti che sono fondamentali attraverso la partecipazione alla vita della comunità. Può essere un’esperienza di tipo politico ma è completamente differente dai partiti. Ci sono punti di vista e schieramenti differenti tra partiti e cittadinanza attiva, la quale si schiera generalmente su politiche e problemi senza rinunciare ai propri obiettivi.

L’obbligo che ha un cittadino attivo è proprio quello di attivarsi il più possibile, senza pretendere niente in cambio ne da chi come lui ha pari interessi, ne dal proprio stato, e cercare di attivare le altre persone, e coinvolgerne di altre, il più possibile al fine di agire per il bene della collettività intera.