Crisi economica: una situazione sempre più insostenibile

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A volte sfruttati, a volte completamente fuori dal campo lavorativo. È purtroppo forse la più grande piaga degli anni duemila ma la situazione per chi è giovane e ambisce ad un futuro tranquillo e sereno non è delle più semplici.
Parole su parole, infatti, si accavallano e vengono accavallate tra una campagna elettorale e l’altra, o tra uno spazio televisivo e l’altro.
A causa degli innumerevoli paletti messi oggi dallo stato nessuno più decide di assumere: si preferisce il rischio di ingaggiare lavoratori in nero e per pochi spiccioli e, cosa più grave, questi lavoretti vanno praticamente a ruba.
Può sembrare esagerato ma oggettivamente (e in particolar modo nel meridione) arrivare come si suol dire a fine mese è praticamente impossibile. Perché?

Più uscite che introiti

Basta fare due calcoli, tra l’altro approssimativi, e ci accorgiamo quanto male siamo messi. Nella stragrande maggioranza delle realtà che ci sono da Roma e al sud, in una famiglia di media borghesia lavora solo un soggetto che deve riuscire a mantenere una casa, una moglie e i figli. Lo stipendio, e bisogna essere pure fortunati, è di mille euro circa. Togli 400€ di affitto, togli 150€ di utenze varie tra acqua, luce, gas e telefono. Togli almeno 100€ di benzina mensile che serve per raggiungere il posto di lavoro e togli qualcosina per affrontare la spesa dei libri scolastici che ogni settembre incombe. Abbiamo già tolto il 75% dello stipendio e ancora non abbiamo fatto la spesa per sostentarci: vi sembra una situazione normale o quantomeno facile da gestire?
E vogliamo dimenticare l’assicurazione che ogni anno rappresenta un colpo di machete in testa? E anzi a tal proposito vi suggeriamo di cercare sul web assicurazioni auto economiche per risparmiare, e non poco, almeno su questa spesa.
Solo chi vive determinate realtà sa cosa significa stringere la cintura, accontentarsi del tozzo di pane a cena e quando si mangia una pizza sembra esser festa.

E le istituzioni dove sono?

E questa è una bella domanda. Si potrebbe fare un proclamo a ‘Chi l’ha Visto’ perché come dice una celeberrima canzone di Mina le parole sono soltanto parole.
Negli ultimi anni si sono susseguiti governi su governi ma la solfa è rimasta sempre la stessa: i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Anzi, i poveri lavorano e i ricchi incassano, sotto ogni punto di vista.
A cominciare da lassù, da chi ci governa, che guadagna dai 10mila euro a salire per non fare nulla, per disertare le assemblee o per dormirci durante. Una sola parola: grazie da noi italiani.