Cos’è e come si manifesta il disturbo bipolare

Sembra non essere molto conosciuto né tantomeno velocemente diagnosticato: il disturbo bipolare è un disturbo diffuso e sempre più comune con un’incidenza attuale di circa una persona su cento. Non è un disturbo mentale facilmente riconoscibile ed il più delle volte è inizialmente associato alla schizofrenia. Ma analizziamo insieme tutti i suoi aspetti.

disturbo-bipolareDi base chi è affetto da disturbo bipolare ha come prima manifestazione più evidente la repentina e continua alterazione dell’umore che può passare da uno stato di euforia (detto up), fino a giungere ad una fase depressiva (detta down).

Per questo motivo, dunque, nelle varie fasi della vita, la persona affetta da disturbo bipolare alterna momenti ipomaniacali che vanno da uno stato di umore misto (alterna depressione ed euforia) ad uno maniacale di euforia o solo depressione.

In base ai casi, quindi, il disturbo bipolare viene suddiviso in:

  • TIPO I: generalmente i pazienti vivono almeno un episodio maniacale completo o misto con l’eventualità di un episodio depressivo maggiore o vari episodi maniacali durante i quali è consigliabile il ricovero ospedaliero.
  • TIPO II: in questo tipo, invece, i pazienti hanno vissuto un episodio ipomaniacale o depressivo, ma mai maniacale.

Altri tipi meno conosciuti di bipolarismo sono:

  • A cicli rapidi: ossia un’alternanza di episodi maniacali e depressivi con intervalli brevi di 48-72 ore il cui decorso è tipicamente cronico.
  • Ciclotimico: forma meno grave di disturbo bipolare in cui il paziente riferisce periodi alternanti di ipomania e di depressione moderata.

L’alternanza e, quindi, lo sbalzo dei vari stati di umore, determinano il tipo e la gravità del disturbo bipolare.

Durante la fase ipomaniacale o maniacale la persona può risultare eccitata, spesso con comportamenti sociali inappropriati, impulsiva nelle parole e nelle azioni, oppure può presentare un umore disforico accompagnato da una sensazione di disturbo, rabbia, irritabilità e intolleranza al punto da assumere un atteggiamento aggressivo con scarsa capacità di valutare le conseguenze delle proprie azioni.

Questa fase è quasi sempre succeduta da quella depressiva: depressione, inattività, apatia.

Il disturbo bipolare si manifesta nella tarda adolescenza, inizio età adulta, spesso aggravato dall’uso di alcol e droghe ed i sintomi possono essere subito evidenti, al punto da ricorrere ad un ricovero (in cliniche specializzate come quelle del GVM di Ettore Sansavini o altre simili presenti nel territorio italiano), oppure più silenti con una fase ciclotimica che dura all’incirca due anni.

Una volta diagnosticato ha una durata cronica la cui cura è quasi esclusivamente farmacologica.

Fondamentali sono gli stabilizzanti di umore e gli antidepressivi che verranno somministrati in dosi e modi controllati strettamente dal medico specialista.

Ai farmaci è generalmente associata una psicoterapia cognitivo-comportamentale che aiuta il paziente a seguire costantemente la terapia farmacologica.