La business intelligence applicata in ambito medico

business intelligence sanità

Le connessioni e le evoluzioni della società odierna ha portato al connubio tra business intelligence e comparto medico, in un’ottica in cui la sanità è chiamata a farsi azienda, in favore di un marcato che tende verso la privatizzazione dei servizi. Società del segmento della consulenza aziende sanitarie hanno integrato una serie di servizi utilizzati per gestire a 360 gradi il sistema medico, articolando un’offerta che include gestione delle risorse economiche, formazione del personale, valutazione degli standard qualitativi.

L’aspetto della tecnologia svolge un ruolo primario ed è una discriminante fondamentale per misurare l’efficienza e l’affidabilità di una società medica. La business intelligence indica, in modo generale, l’insieme delle tecnologie e dei processi aziendali utilizzati per raccogliere e analizzare dati e informazioni che interessano il proprio comparto. In ambito medico, tale disciplina assume una connotazione ancor più significativa poiché si abbina alle ricerche dell’ambito e che interessano la salute degli individui, secondo un’analisi che tiene in considerazione dinamiche di tipo ambientale e sociale.

La business intelligence si serve di sistemi informativi aziendali, che indicano i sistemi, le tecnologie e le procedure posti in essere da una realtà aziendale per la gestione dei relativi processi aziendali. Più nello specifico, le realtà del settore medico hanno sviluppato software di business analytics che offrono vantaggi sia dal punto di vista dell’esecuzione tecnica di un servizio e sia dal punto di vista del management. Esempio più immediato sono le cartelle mediche informatizzate, le quali garantiscono una miglior gestione della diagnostica del paziente al fine, da un lato, di ottimizzare i processi terapici e la creazione di uno storico del paziente e, dall’altro, di immagazzinare dati utili all’impresa per perfezionare il servizio sulla base di dati più facilmente schematizzabili e studiabili.

La privatizzazione innalza gli standard?

Da un certo punto di vista, la privatizzazione del comparto medico, da aborrire sotto l’aspetto etico e dei diritti umani, si configura come una soluzione in grado di innalzare gli standard qualitativi, dalla diagnostica alla cura del paziente. La necessità di muovere in un contesto concorrenziale, infatti, alimenta una dinamica di competitività che verte, principalmente, sulla fornitura di servizi, cui si aggiunge una domanda di mercato variegata e mai in contrazione. Paradossi della società o unica deriva possibile?