La legge e gli scooter elettrici per disabili

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E’ desidero comune avere e mantenere un buon livello di autonomia motoria lungo tutto l’arco della nostra vita. Molto spesso però l’età che avanza, i postumi di una operazione o una condizione di mobilità ridotta possono comportare una situazione di handicap. L’handicap è l’incapacità di poter provvedere da soli alle normali attività sociali.

Molto spesso un handicap fisico, momentaneo o duraturo, può essere facilmente superato con l’utilizzo di mezzi opportuni detti ausili medici. E’ questo il caso degli scooter elettrici per disabili. Delle volte l’uso delle carrozzine è poco pratico perché devono essere spinte a forza di braccia limitando così il raggio di azione dei disabili.

Gli scooter per disabili invece sono dotati di motori elettrici e permettono di superare la presenza di buche nel marciapiede o le pavimentazioni con ciottoli. Hanno tre e quattro ruote e il loro motore può raggiungere gli 8 chilometri orari. Grazie al loro motore elettrico possono essere utilizzati all’interno degli uffici o nei centri commerciali.

Fare la spesa per la propria famiglia, accompagnare il proprio figlio a scuola, raggiungere gli amici al bar, fare una passeggiata con un’amica. Grazie agli scooter elettrici per disabili queste semplici azioni che fanno parte della normalità non resteranno chiuse nel cassetto dei sogni. Anche per le persone che ancora riescono a muoversi ma che mostrano una camminata incerta o si affaticano facilmente questi mezzi di trasporto sono una soluzione ideale.

Sono composti da quattro elementi facilmente smontabili con pochi e semplici gesti. Possono essere riposti nel cofano di una normale utilitaria e rimontati sul posto con la stessa semplicità. In questo modo nessun familiare si sentirà escluso dalla vita della propria famiglia. E’ un prodotto che oltre a essere comodo è anche sicuro e semplice da manovrare.

Proprio per assicurare l’autonomia dei propri utenti, i produttori hanno previsto la possibilità di adattare e personalizzare in base alle esigenze individuali. Un cestino più capiente? un vano per portare le stampelle? eliminare un bracciolo o due? Sono molte le opzioni che permettono di rendere ancora più maneggevole l’uso dello scooter elettrico.

La legge numero 97 del 1986 che stabilisce una aliquota dell’IVA del 4% sull’acquisto di mezzi di trasporto per disabile include tale beneficio anche per l’acquisto degli scooter elettrici per persone invalide o con ridotte capacità motorie. Ogni quattro anni è possibile usufruire di questa preziosa agevolazione per ogni disabile presente nel nucleo familiare purché l’uso sia esclusivo o prevalente del soggetto disabile.

Le carrozzine, tradizionali ed elettriche, non sono considerate dal Codice della Strada come veicoli. Considerato l’uso esclusivi da parte di persone con difficoltà motorie sono considerate di diritto ausili medici anche se asservite da un motore. Anche gli scooter rientrano in questa classificazione perché i costruttori attestano la concezione a beneficio dei disabili. Per questa ragione non vi sono oneri aggiuntivi. Il Codice della strada non prevede un contratto di assicurazione obbligatoria. Tuttavia è possibile stipulare una polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi e cose. L’unico vincolo da rispettare è muoversi solo sulle aree dedicate ai pedoni.