La malocclusione dentale: cos’è, cura prevenzione

malocclusione dentale

Tra le patologie più fastidiose per i denti troviamo sicuramente la malocclusione dentale, che consiste in un disturbo dei denti dove l’arcata superiore e quella inferiore della bocca non si riescono a chiudere in modo opportuno.

In cosa consiste la malocclusione dentale

Chi soffre di malocclusione può andare incontro anche a problemi riguardanti il posizionamento della mandibola e quindi sul funzionamento della bocca nelle attività di tutti i giorni come parlare e masticare.
La malocclusione va quindi a compromettere lo stato di salute del paziente, questo non solo per quello che riguarda i denti e la bocca, infatti, tra i disturbi della malocclusione troviamo:

    • Continuo ronzio delle orecchie
    • Mal di testa
    • Nevralgia cranica
    • Mal di schiena
    • Dolori cervicali

Le principali cause della malocclusione dentale

Una delle principali cause della malocclusione dentale è data da casi genetici, infatti, questa tipo di patologia può essere ereditaria.
Nella maggior parte dei casi i sintomi sono dati dei comportamenti non consoni come ad esempio:

      • L’abitudine che hanno alcuni bambini di succhiarsi continuamente il pollice.
      • Spingere la lingua contro i denti
      • Il bruxismo (l’abitudine a digrignare i denti durante la notte)
      • Perdita di uno o più denti
      • Fratture alla mandibola
      • Scheggiamento di alcune parti dei denti
      • Tumori alla bocca o alla mandibola

Come curare la malocclusione dentale

La prima cosa da fare quando si crede di avere una patologia come questa è quella di rivolgersi ad un dentista, visitando un sito internet come http://www.dottorcarnabuci.it per prendere un appuntamento per una visita di controllo.
Il dentista una volta che valuta la situazione può procedere a interventi correttivi come cure e terapie che possono variare a seconda della gravità della patologia.
Le principali cure che vengono fatte sono:

    • Ortodonzia correttiva: che si occupa di andare a fare degli interventi specifici che prevedono l’applicazione di apparecchi il cui obiettivo è di raddrizzare i denti.
    • Estrazione dei denti: questa viene fatta quando il sovraffollamento dei denti porta a un’inclusione dei molari che può provocare molto dolore nel paziente.
    • Correzione delle abitudini: questa è applicata quando il danno non ancora grave e soprattutto nel caso di bruxismo, dove è inserito un particolare bite che permette di non digrignare i denti.
    • Intervento chirurgico: nei casi più gravi si è obbligati a dover intervenire con un’operazione per sistemare definitivamente denti e bocca.